Studio LCA dei compound termoplastici REC

Studio LCA dei compound termoplastici REC

I compound REC di Novalca, prodotti con materia prima polimerica riciclata post-industrial, permettono di ridurre la Carbon Footprint fino al 62% rispetto ai polimeri vergini. Lo studio LCA, condotto secondo la norma ISO 14067:2018 da un ente accreditato, lo dimostra.

Novalca dal 1976: compound termoplastici sostenibili

Dal 1976 Novalca sviluppa compound termoplastici su misura nei suoi tre siti produttivi italiani. Lo studio LCA pubblicato in questa pagina è parte integrante del nostro impegno per: qualità certificata ISO 9001:2015, trasparenza ambientale secondo ISO 14021:2016, uso responsabile delle materie prime e riduzione misurabile dell'impatto climatico.

Compound REC: prestazioni equivalenti, impatto ridotto

I REC Compound (Recycled Engineering Compound) sono compound termoplastici tecnici contenenti dal 30% al 70% di materia prima riciclata post-industrial (PIR). Sono prodotti in conformità alla norma ISO 14021:2016 sulle dichiarazioni ambientali autodichiarate e, per le formulazioni più diffuse, validati da TÜV.

A differenza dei materiali post-consumer, il PIR proviene da scarti industriali selezionati e tracciati, che mantengono caratteristiche fisiche, meccaniche e termiche assimilabili a quelle del polimero vergine. Questo permette di applicare i REC anche in contesti tecnicamente esigenti senza compromessi prestazionali.

Perché le materie prime vergini pesano fino all'89% della Carbon Footprint

Lo studio evidenzia un dato chiave per chi sviluppa prodotti in plastica tecnica: la quota più grande delle emissioni di un compound termoplastico non deriva dal processo di trasformazione, ma dalla produzione del polimero vergine. Nei compound analizzati, la materia prima polimerica vergine rappresenta fino all'89% della Carbon Footprint totale.

La leva più efficace per ridurre l'impatto climatico di un componente in plastica tecnica è quindi sostituire, almeno in parte, il polimero vergine con materia prima riciclata di qualità controllata. È esattamente ciò che fanno i compound REC di Novalca.

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I risultati: fino al -62% di emissioni di CO₂

Lo studio LCA dimostra che l'utilizzo di materia prima riciclata post-industrial (PIR) consente una riduzione significativa dell'impatto climatico su tutta la gamma analizzata. Il risultato più rilevante riguarda il confronto tra Novakral® REC R70 e Novakral® ABS vergine: una riduzione del 62% delle emissioni di CO₂ equivalente, a parità di prestazioni meccaniche e termiche.

Novakral® REC R70 vs Novakral® ABS vergine

Il Novakral® REC R70, compound ABS contenente il 70% di materia prima riciclata, riduce del 62% le emissioni di gas serra rispetto al Novakral® ABS vergine.

Novalux® REC e Novablend® PC/ABS REC

Le riduzioni sono confermate su tutte le famiglie di compound analizzate. Le percentuali variano in funzione del contenuto di riciclato (dal 30% al 70%) e della matrice polimerica di base, ma il trend è costante: maggiore la quota di PIR, maggiore la riduzione della Carbon Footprint.

Famiglia Versione REC Riduzione CO₂
Novakral REC R70 fino a -62%
Novalux REC R70 fino a -53%
Novablend REC R70 fino a -54%

Cos'è lo studio LCA condotto da Novalca

La LCA (Life Cycle Assessment, in italiano Analisi del Ciclo di Vita) è la metodologia scientifica che misura l'impatto ambientale di un prodotto lungo l'intero suo ciclo di vita. Quando l'analisi si concentra sulle emissioni di gas serra, si parla nello specifico di Carbon Footprint di prodotto, regolata dalla norma internazionale ISO 14067:2018.

Novalca ha commissionato a un ente accreditato uno studio LCA con approccio cradle to gate (dalla culla al cancello: dall'estrazione delle materie prime fino all'uscita del compound dal nostro stabilimento) sulle proprie formulazioni più rappresentative. L'obiettivo: quantificare in modo trasparente e verificabile quanto i compound REC riducono le emissioni di CO₂ equivalente rispetto ai corrispondenti compound vergini.